domenica 11 novembre 2007

La rivalsa del produttivo Zoe - DUE

- DUE -
o il K cazzone

Che fosse un produttivo fuori dal comune lo sapevano tutti, ma che addirittura riuscisse a scappare dall'Aldiquà, beh, nessuno l'aveva immaginato. Quando mi diedero la notizia ero nella stanza degli interrogatori a mettere con le spalle al muro uno schifoso angelo che si presupponeva avesse rubato addirittura 3 VB di nuvole. Ero poliziotto prima di morire, e come eccezione, dopo la mia morte, avvenuta dopo un complotto ideato e messo in atto (ovviamente, visto che sono qui) da mia moglie e dal suo amante di merda, mi hanno lasciato l'esperienza da poliziotto pensando che potesse tornarmi utile qui. Dopo 200 anni, il capo della K vecchio non ne voleva più sapere di furti di VB, demoni che si travestono per rubarci gli angeli e complotti di lignaggi. Sì perché qui sono gli unici tre reati. Furti, furti, complotti.
- Allora, dov'era nella notte di ieri?
- Ancora?! Mi sono stancato di dirglielo, signor capoangelo.
- ..non mi chiami così.
- E lei non mi faccia sempre e solo le domande a cui ho già risposto.

Eravamo faccia a faccia, a pochi centimetri di distanza. Che era stato lui lo sapevo, ce lo aveva stampato in faccia. Chi non c'entra niente ci pensa un po' su prima di dar la risposta, quello lì era troppo veloce a rispondere. Il capo, però, mi aveva dato carta bianca quindi me la potevo spassare. Non era spaventato, per niente. In effetti, con la sua stazza e la sua apertura d'ali neanche io lo sarei stato. Era magrino ma aveva due spalle che potevano stare in due zone della città contemporaneamente.
- Sa, i 3 VB di nuvole erano in una zona in cui il capo non vuole che si gironzoli neanche.
Ero seduto sulla scrivania grigio chiaro, stesso colore delle pareti, delle fottute sedie e della mia divisa. Mi alzai, lui non parlava. Si guardava le mani, che muoveva come se avesse qualcosa tra le dita.
- Vede - lo dissi guardando la sua testa che guardava in basso - il problema è che io questo lavoro non voglio farlo.
Mi mossi, andai verso la parete di fronte al tizio. Cazzo, lì non c'erano porte come le stanze per gli interrogatori della terra. Qui la gente veniva catturata senza avere la possibilità di scappare. Usavano i lignaggi del gruppo P, che avevano poteri mentali forti da bloccare ogni movimento. Così non c'è il divertimento. Come noi dovremmo prendere i cattivi, loro avrebbero tutto il diritto di scappare per un po' di tempo. A patto che dopo si lascino prendere. Dicevo, che le stanze sono senza porta. O almeno, la porta c'è, ma cambia posizione ogni tre secondi. Nessuno può vederla perché è dello stesso colore delle pareti. In pratica è come se fossero degli ologrammi. Cose da aldiquà.
Sospirai, girai la testa, lo guardai negli occhi, mi guardava. Mi mossi, verso di lui e mi fermai prima del tavolo. Lui mi seguì con lo sguardo per tutto il tragitto.
- Dov'era nella notte di ieri?
Lui mi guardò, era serio e un po' spaventato.
- In giro, con amici.
- Ho parlato con i suoi amici, dicono che lei è andato presto nella sua residenza.
- Voglio un diavolo.
- Le ripeto che il capo non vuole neanche che si gironzoli in quel posto - mi piegai verso di lui appoggiandomi sul tavolo - lei ora non ha diritti - dissi bisbigliando.
Faceva tutto parte della finta per spaventarlo. Una situazione messa in loop, come la mia vita sulla terra. Iniziava a tremare. Io mi rimisi eretto, lui abbassò il capo.
- Il problema è che questo lavoro non mi piace, la penso come ogni angelo che vive e lavora in questo posto del cazzo. Il problema è che sono bravo in quello che faccio, il migliore dei due mondi dell'aldiquà, ed è per questo che non vengo mai punito - non mi guardava, feci una pausa, lui sorpreso alzò la testa e mi guardò - per come strappo le informazioni.
Alzai la testa in alto, chiusi gli occhi. Con un gesto della mano nell'aria scaraventai il tavolo sul muro. Si ruppe, e subito si aggiustò. Non c'è divertimento, qui. Lui cadde dalla sedia, indietro. Mi alzai da terra, pochi centimetri. Lui era a terra che mi guardava terrorizzato. Iniziai a respirare rumorosamente, in realtà potevo spaventarlo con molto meno, ma mi piaceva terrorizzarli così. C'è un ché di spaventoso in questo, ma è una cosa vera, perché mentire?
- Ok, ok ok... sono stato io, ma con me c'erano anche i miei amici, solo che erano fuori dal cancello e i P non li hanno visti..la prego, non mi strappi una piuma...la prego...!!
Aveva chiuso gli occhi e piangeva. Si copriva la faccia con le mani, come se avessero potuto difenderlo.
Subito smisi. Tornai coi piedi per terra e mi schiarii la voce.
- La ringrazio - dissi.
Il tavolo tornò a posto con la sedia, al centro della stanza. Lui aveva ancora una gamba sullo schienale della sedia e quasi cadde quando questa si spostò per tornare a posto. Camminai verso un angolo, lui mi guardava ancora incredulo.
- Cosa mi aspetta?
- Ora che ha confessato di aver rubato, signore, ha il diritto di essere difeso da un diavolo. Se non può permetterselo le verrà asse..
- Signore!
Un angelo assistente era entrato in sala, con un foglio in mano. Era affannato e stanco.
- Che hai fatto, hai corso? - dissi incredulo. Qui tutti volano, scansafatiche del cazzo.
- Signore.. - e ansimava - codice rosso...ehm, sì - e respirava forte - ho corso.
Mi diede il foglio in mano. Rosso, in pochi potevano leggere quel foglio. Io lo potevo leggere perché strappavo piume senza rimpianti. Lo lessi.
- Allora, signore?
A terra c'era ancora il tizio, e anche lui mi guardava con sguardo spaventato.
- E' fuggito un VEN, dopo che era stato catturato dai K superiori.
Le loro due facce si pietrificarono. Non ansimava più, l'angioletto.
- Di che lettera? - disse il tizio a terra.
- E' fuggito Zoe.

-

L'unica cosa che pensavo mentre pisciavo era cosa avrei detto al gruppo di tuniche bianche che mi aspettava nell'altra stanza. Qui nessuno piscia, ma mi piace continuare a farlo. Tutte clausole extra che ho fatto aggiungere dal capo nel mio contratto per lavorare nei K. A quanto pare ero sul serio bravo sulla terra per questi qua. Lavoro come caposquadra dei K da almeno settant'anni. Ho fatto cambiare io il nome della polizia in K, prima si chiamavano 'angeli buoni'. Una vaccata di nome, insomma. Un K era l'angelo che prima era il capo, e io mi scocciavo di pensare a un nome e allora vada per K. Quando mi chiedono perché K io li mando a fanculo, e loro mi chiedono dov'è fanculo. Una volta uno appena morto si ricordava ancora del fanculo, e così continuò con la storia della K, allora io dissi che siamo la cappa di una cucina enorme che aspira tutto il negativo che c'è in questo cazzo di aldiquà. Lui rise, allora lo rimandai a fanculo.
Tornai nella sala riunioni. C'erano i due CUSVEN, Adamo ed Eva, che non sono quelli della mela e il serpente e cagate varie, ma sono i due moderatori dei due gruppi di angeli che lavorano per il capo. Cioè, non posso dirvi tutti i segreti in codice rosso dell'aldiquà. Qui c'è il capo e sotto di lui vari gruppi che offrono vari servizi. Ci sono i K, il gruppo degli angeli CUS e VEN, gli SPAZ. Poi c'è l'organizzazione Plis, che è seconda solo al capo. E', diciamo, la sua voce, i suoi schiavi, i suoi leccaculo. E noi, tutti gruppi secondari, dobbiamo rendere conto a loro. A capo di Plis c'è Sueg, anche lui era presente alla riunione. Un tipo pelato che sfruttava ogni goccia della sua autorità e potere per essere un cazzone antipatico. Ma io sono intoccabile.
- Allora, ha già pensato un piano per catturarlo? - fece il pelato.
Io lo guardai e sorrisi, allungai la mano verso il mio assistente per farmi dare i primi piani che avevamo pensato, lui subito me li diede.
- In realtà sì, ma ci servono almeno cinquanta VEN.
- E' escluso - disse Adamo - che poi, per che angelo l'ha preso?
- Uno Z.
- Beh, Z o no è uno. cinquanta son troppi. Dai Plis arrivano ogni giorno nuove trasferte da fare, e mi servono i VEN. Al massimo gliene dò due.
- Due sono pochi.
- Sono anche troppi - mi guardò con segno di sfida - per catturarne uno.
- Adamo, io credo che neanche cinquanta basterebbero per strappargli solo una piuma.
- Non è mica il capo, Ugolina. - il pelato sorrise.
- Lo so - replicai - ma è Zoe, sappiamo tutti che trasferte ha compiuto.
- Io credo - disse Eva - che abbia ragione. Insomma, a quanto ne sappiamo è forte. Ernesto gli ha dato una matricola ventuno, è riuscito a scappare dai K dopo che l'hanno catturato e in più è sulla terra e non riusciamo a trovarlo. Giove ha occhi in tutto il cielo, e non l'ha visto.
- E' furbo, Sueg. - feci poggiandomi al tavolo.
Sueg sospirò.
- Ti concedo due D e un E e quanti CUS vuoi - disse - ma lo voglio senza piume prima della prossima alba.
- E così sarà.

-

- Come fai a sapere che mi chiamo Beth?
Smisi di farmi coprire il viso dai capelli lunghi, mi girai verso di lei. Lei smise di respirare.
- Perché prima che morissi, eri la mia ragazza.


7 commenti:

blumoon ha detto...

sembra che io abbia fatto bene ad aspettare..la fantasia non ti manca e si vede. per quanto riguarda la storia non è esattamente il mio genere anche se negli ultimi righi ho intravisto qualcosa di molto interessante che lascia la voglia di continuare a leggere e che sembra si avvicini di più a me. comunque i miei complimenti!!

H ha detto...

Oh... Rob, complimenti
hai sfruttato bene il tuo preannunciato 'sfruttamento di penna', e adoro questa tua voglia di mettere in cattiva luce i buoni, in favore del (almeno da me presunto) cattivo Zoe..

Lo stile, come ti han già detto altri, è davvero cinematografico, ed è molto piacevole per la lettura, non perchè passivo, ma perchè molto coinvolgente.

Hai delle bellissime idee, continua così che sei davvero in gamba.
Ora sai già che ti romperò le palle per un po' per il capitolo III.

H ha detto...

*correzione:
non so perchè ho scritto "sfruttamento di penna", quando volevo dire "scambio di penna" ^^

Anonimo ha detto...

sei solamente un coglione,lo vuoi capire o no?

H ha detto...

Che tristezza di persona .-.
spero almeno ti sia fatto il ripassino di inglese, mr. By-From - "zoccola".
Questa volta hai avuto il buon senso di dire meno st***zate, la prossima volta abbi il buon senso di stare proprio zitto..

inchiostro antipatico ha detto...

...ancora qui?

blumoon ha detto...

certo che di idioti se ne trovano proprio ovunque,eh?